Autonomia differenziata e diritto alla salute: un’analisi dell’Ordine degli Infermieri

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In questi giorni, è ampio il dibattito sul tema dell’autonomia differenziata, una riforma che potrebbe modificare in modo significativo l’organizzazione dei servizi pubblici, compreso quello sanitario. L’Ordine degli Infermieri di Perugia, sempre impegnato nella promozione della salute e nella difesa dei diritti dei cittadini, desidera esprimere le proprie riflessioni su questo importante argomento in maniera costruttiva, alla luce dei principi e ai valori professionali.

La tutela della salute, come sancito dall’Articolo 32 della Costituzione, è un diritto fondamentale e universale che deve garantire cure e assistenza eque e di qualità per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro regione di residenza. Qualsiasi processo di autonomia differenziata deve pertanto assicurare che i Livelli Essenziali di Assistenza  siano garantiti in modo uniforme e senza disparità territoriali. È nostro dovere vigilare affinché non si creino sistemi sanitari a diverse velocità, con rischi concreti di accentuare le disuguaglianze esistenti.

Come sancito dall’Articolo 3 del Codice Deontologico degli infermieri,  l’infermiere “si impegna a garantire a ogni persona parità di accesso alle cure e ai trattamenti assistenziali, senza alcuna discriminazione.” Ogni frammentazione o disomogeneità nel sistema sanitario può compromettere questo principio, rendendo più difficile per gli infermieri garantire interventi tempestivi e adeguati. La nostra professione ci pone in una posizione di osservazione privilegiata delle difficoltà che i cittadini incontrano quotidianamente nell’accesso alle cure.

Riteniamo fondamentale, come richiamato dal Codice Deontologico che l’infermiere partecipi alla costruzione di politiche sanitarie e sociali orientate alla giustizia e all’equità. È nostro dovere, quindi, promuovere un sistema sanitario che sia equo e garantisca a tutti gli stessi diritti e opportunità, indipendentemente dalle decisioni regionali.

L’Ordine degli Infermieri di Perugia auspica che il dibattito sull’autonomia differenziata non trascuri i valori fondanti della nostra professione: l’equità, la solidarietà e l’universalità del diritto alla salute. Crediamo fermamente che l’autonomia possa essere uno strumento di valorizzazione delle eccellenze regionali solo se viene garantita una solida base comune di diritti e servizi su tutto il territorio nazionale.

Un sistema sanitario equo, solido e omogeneo è il miglior strumento per proteggere il diritto alla salute e garantire che nessuno venga lasciato indietro. L’Ordine degli Infermieri di Perugia continuerà a lavorare affinché l’assistenza sanitaria rimanga un diritto universale e indivisibile, in linea con i principi del nostro Codice Deontologico e della Costituzione Italiana.